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ERE numero 9 - Dicembre 2011

Il tema: Ritessere il sociale: famiglie, lavori, cura. L'intervista: Antonella Picchio

Caratteristiche

Numero 9 / Dicembre 2011
Pagine 160
ISSN 2036-3141
Il tema Ritessere il sociale: famiglie, lavori, cura
L'intervista Antonella Picchio

Caratteristiche

Tipo Rivista
Anno 2011

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Il numero della rivista – arrivata al terzo anno di vita – ruota attorno, in buona parte, al tema del welfare e dei profondi mutamenti che hanno investito la nostra società nel corso degli ultimi anni. L’invecchiamento della popolazione, la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, la modificazione dei nuclei familiari sono, di fatto, alcuni dei più significativi processi di trasformazione sociale che abbiamo vissuto recentemente. Le donne – come vedremo in vari contributi che presentiamo, nell’intervista, nel tema in discussione e non solo – continuano a rappresentare un pilastro essenziale del sistema italiano di welfare facendosi spesso carico di compiti che, altrove, sono svolti dal pubblico. E la famiglia, in tempi di crisi globale, seguita a svolgere il ruolo principale di ammortizzatore sociale, sostenendo e proteggendo i suoi componenti dalla vulnerabilità e dai rischi sociali che coinvolgono sempre più età della vita (i genitori anziani non autosufficienti così come i figli che hanno perso il lavoro). A queste tematiche – le famiglie, i lavori, la cura – è dedicata la parte centrale del nono numero della rivista, nella consapevolezza di quanto sia urgente ripensare il sistema di protezione sociale, per renderlo più giusto, inclusivo e riallacciare – ritessere – i tanti tasselli che compongono il sociale.

Parleremo dell’apporto informale dato dagli anziani, e dai giovani, al complessivo benessere sociale in Emilia-Romagna, attraverso le tante attività, non retribuite, di riproduzione sociale e cura (come la compagnia, l’accudimento di bambini, il sostegno per il disbrigo delle pratiche burocratiche, l’assistenza alla persona) prestate e ricevute in ambito familiare, parentale, di vicinato, così come del tema dell’associazionismo formale. Altri contributi ci aiuteranno a meglio inquadrare la questione della riproduzione sociale, anche a livello teorico, e del lavoro non pagato svolto ancora in gran parte dalle donne all’interno delle famiglie. Continuiamo, poi, a riflettere sul rapporto “complicato e vitale” che intercorre tra sindacato e ricerca (tema in discussione nel numero precedente). Sempre sul sindacato, ospitiamo un intervento – in Visto da fuori – sul crescente distacco tra sindacato e società e il bisogno di rilanciare un progetto di coesione e solidarietà in termini di diritti sociali, mentre – in Visto da dentro – si affronta la questione dell’impegno sindacale contro le mafie a Rimini, per affermare legalità e giustizia. Inoltre, diamo conto di due interessanti esperienze avvenute in territorio bolognese: il caso della Lamborghini che applica, in Italia, il modello tedesco di relazioni industriali, a fronte del modello proposto/imposto, sempre in Italia, dalla Fiat e quello dei lavoratori immigrati impiegati nel settore delle pulizie. Sul tema dell’immigrazione proponiamo, di seguito, a partire da una ricerca empirica, un’analisi sulla relazione tra sindacato e lavoratori immigrati in Italia e Francia.

Troverete molto altro nelle, speriamo, ormai familiari rubriche: recensioni di libri e riviste; informazione, cinema e letteratura. Per concludere: uno sguardo al mondo del lavoro tedesco e all’accordo, degno di nota, sottoscritto alla Siemens con il sindacato IG Metal per garantire, in tempo di crisi, i livelli occupazionali attuali.

Autori

BRUNO ANASTASIA (Responsabile Osservatorio sul mercato del lavoro di Veneto Lavoro , redazione di “Economia e società regionale ”)
FAUSTO ANDERLINI (Sociologo)
MIRELLA BAGLIONI (Università di Parma)
LAVINIA BIFULCO (Università Milano-Bicocca)
VITTORIO BOARINI (Docente di cinema università di Bologna)
VANDO BORGHI (Università di Bologna)
GIANNI BORTOLINI (Delegato Fiom)
CRISTINA BRASILI (Università di Bologna)
ALFREDO CAVALIERE (Ricercatore Ires Emilia-Romagna)
LORENZO CILLARIO (Scrittore)
MARCO CERRI (Sociologo)
ANDREA COCCHI (Delegato Fiom)
MARTA DI BERARDINO (Dottoressa in scienze politiche)
DANIELE DIECI (Ricercatore IRES Emilia-Romagna)
LORENZA MALUCCELLI (Sociologa)
ALESSANDRO MONTEBUGNOLI (Sapienza università di Roma)
CRISTINA NIZOLI (Dottoranda Economia e Sociologia del Lavoro (LEST), UMR 6123, CNRS, Université de Provence , Aix-en-Provence)
MAURIZIO PICCAGLI (Segreteria REGIONALE SPI Emilia-Romagna)
ANTONELLA PICCHIO (Università di Modena e Reggio Emilia)
FLORINDA RINALDINI (Ricercatrice Ires Emilia-Romagna)
MARCO SACCHETTI (Capo redattore agenzia dire Emilia-Romagna)
CHIARA SEBASTIANI (Università di Bologna)
VOLKER TELLJOHANN (Ricercatore Ires Emilia-Romagna)
MARCO TRENTINI (Università di Bologna)
GRAZIANO URBINATI (Segretario generale camera del lavoro di Rimini)
FAUSTO VIVIANI (Dipartimento welfare Cgil Emilia-Romagna)

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