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ERE numero 7 - Aprile 2011

Il tema: Dentro l'Europa, fuori dal mito: Italia e Germania a confronto. L'intervista: Matilde Callari Galli

Caratteristiche

Numero 7 / Aprile 2011
Pagine 160
ISSN 2036-3141
Il tema Dentro l'Europa, fuori dal mito: Italia e Germania a confronto.
L'intervista Matilde Callari Galli

Caratteristiche

Tipo Rivista
Anno 2011

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Quando nell'ottobre del 2010 l’Ires Emilia-Romagna organizzò, con il contributo decisivo della Fondazione Ebert, il convegno intitolato, riprendendo il titolo del libro dell’importante germanista Gian Enrico Rusconi (Einaudi, 2003), “Germania Italia Europa”, diede vita ad uno dei suoi sforzi più significativi per dare testa e gambe all'idea originaria che aveva ispirato le linee di indirizzo del programma di attività dell’istituto, ma anche di questa rivista. L'Europa, campo di tensione ineludibile per valutare le trasformazioni della stessa nostra regione, è infatti uno degli assi cruciali del nostro impegno di riflessione ed indagine (ERE 1: 7). I temi cui pensiamo in particolare per far vivere questa proiezione sovranazionale sono la progettazione europea, la costruzione di relazioni con gli Istituti di ricerca vicini ai sindacati dei paesi europei, il rafforzamento delle relazioni fra i sindacati europei.
Nell'aula universitaria in cui si è svolto il convegno si sono confrontati studiosi e sindacalisti italiani e tedeschi, uniti dalla convinzione che lo scambio di opinioni e il confronto sulle politiche economiche e le azioni sindacali nei rispettivi paesi rappresentino ormai un’esigenza inderogabile, se non si vuole accettare passivamente un ulteriore arretramento del lavoro come soggetto e come forza organizzata.
La difesa e il rilancio del modello sociale europeo richiedono, al contrario, un rafforzamento del valore del lavoro, che il liberismo e la crisi finanziaria di sistema di questi anni rischiano di compromettere in maniera definitiva.
L'Europa, condizionata dai poteri finanziari, non riesce tuttavia ad essere uno spazio politico e sociale coeso, in grado di proporsi come punto di riferimento per un riassetto globale.
E perché Germania-Italia-Europa, allora? La dimensione europea è di sicuro cruciale per guardare con un minimo di fiducia alle prospettive di uscita dalla crisi per l'Italia, ma in questa sede mi preme concentrare l’attenzione soprattutto sull’aspetto sindacale. Si pensi ad esempio ai temi che avvicinano le organizzazioni dei due paesi rispetto all'approccio contrattuale, in particolare nell’ambito della manifattura, forte in entrambi i contesti territoriali, con legami sempre più forti ma anche con aspetti di crescente competizione, che non potranno non riflettersi anche sul terreno del lavoro. I contributi che si trovano in questo numero della rivista dimostrano che anche in Germania sono presenti voci critiche sui processi in corso, che per certi versi riducono le distanze per quanto riguarda l'approccio sindacale alle sfide future.

Autori

PASQUALE ANDREOZZI (Università di Modena E Reggio Emilia, Adapt)
SILVANO ANDRIANI (Presidente  centro studi politica internazionale)
MIRELLA BAGLIONI (Università di Parma)
REINHARD BISPINCK (Istituto di Ricerche Economiche E Sociali/Fondazione Hans Böckler)
VITTORIO BOARINI (Docente di CINEMA (Università DI Bologna)
VANDO BORGHI (Università di Bologna)
ANDREA BRASILI (Unicredit corporate analysis)
CRISTINA BRASILI (Università di Bologna)
KLAUS BUSH (Università di Osnabrück)
MATILDE CALLARI-GALLI (Università DI Bologna)
WALTER CERFEDA (Associazione Bruno Trentin)
LORENZO CILLARIO (Scrittore)
VINCENZO COLLA (Segretario generale Cgil Emilia-Romagna)
FRANCESCO COSSENTINO (Economista, dirigente regione Emilia-Romagna)
ISABEL DA COSTA (Ricercatrice CNRS-IDHE, Ens De Cachan)
DAVIDE DAZZI (Ricercatore Ires Emilia-Romagna)
LISA DORIGATTI (Dottoranda, università di Milano)
HEINER DRIBBUSH (Istituto di ricerche economiche e sociali/fondazione Hans Böckler)
MATTEO GALLONI (Funzionario camera del lavoro di parma)
LORIS LUGLI (Direttore responsabile ERE)
EMMANUELE MASSAGLI (Università di Modena E Reggio Emilia, ADAPT)
CESARE MINGHINI (Presidente  Ires Emilia-Romagna)
TORSTEN MÜLLER (European and global industrial relations research group,fulda)
UDO REHFELDT (Institut de recherches economiques et sociales, noisy-legrand)
LUCA ROMANIELLO (Ricercatore Ires Emilia-Romagna)
MAURO SARTI (Giornalista, docente di giornalismo (università di Bologna)
THORSTEN SCHULTEN (Istituto di ricerche economiche e sociali/fondazione Hans Böckler)
FRANCESCA SEGHEZZI (Funzionaria camera del lavoro di Bergamo)
VOLKER TELLJOHANN (Ricercatore Ires Emilia-Romagna)
LUDOVICO TESTA (Storico)
REINGARD ZIMMER (Wirtschafts und sozialwissenschaftliches institut in der hbs, Düsseldorf)

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